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BOCCA

E’ la prima porzione dell’apparato digerente, il cibo viene ingerito, masticato e trasformato tramite la saliva in bolo alimentare, che deglutito transita nella faringe e nell’esofago per giungere allo stomaco.

BOCCA


Malattie Erosive-Ulcerative Muco-Cutanee: si presentano come lesioni ulcerate, erosive, essudatizie, con formazioni crostose.

Queste lesioni vanno considerate con estrema attenzione perché potrebbero essere l’espressione di malattie altamente invalidanti per il soggetto.

Fanno parte di queste patologie:

  • La piodermite muco-cutanea (infezione batterica) che colpisce in prevalenza i Pastori Tedeschi e loro incroci. Ad eziologia sconosciuta, colpisce non solo le labbra ma anche le narici, la vulva, il prepuzio, e l’ano. L’animale prova un profondo disagio. Le lesioni sono spesso pruriginose e moderatamente dolorose, ed è necessario un esame diagnostico approfondito (esame citologico, biopsia cutanea). La terapia di solito non risolve definitivamente il problema.
  • La Leishmaniosi canina, un complesso di lesioni granulomatose/immunomediate. Si tratta di una malattia con un’ampia variabilità di segni clinici. Può colpire la cute, i reni, l’occhio, le articolazioni, e altri organi interni come fegato e milza. Per una diagnosi necessita di una valutazione completa del paziente (esami del sangue completi, esame urine, esami sierologici, esami citologici, istopatologici, immunoistochimici, PCR).
  • Malattie autoimmuni: complesso pemfigo lupus eritematoso discoide (diagnosi complesse)
  • Linfoma cutaneo epiteliotropico: linfociti T neoplastici invadono gli epiteli della cute e delle mucose (diagnosi complesse).

Guancia che presenta un rigonfiamento: può capitare che improvvisamente la guancia del vostro animale si presenti gonfia. Solitamente il gonfiore è localizzato a livello dell’arcata zigomatica, sotto la mandibola, o a volte nella porzione superiore sotto l’arcata orbicolare.

Le cause possono essere diverse. Possono presentarsi delle infiammazioni/infezioni delle ghiandole salivari (mucocele, sialocele) a causa di un processo ostruttivo (formazione di un piccolissimo calcolo) o infiammatorio. Il dotto della ghiandola si ostruisce e non permette alla saliva di fuoriuscire. Quest’ultima si accumula all’interno della ghiandola salivare e ne aumenta le dimensioni. Se ad essere colpita è la ghiandola parotide o la ghiandola mandibolare il gonfiore è evidente esternamente, al contrario se è colpita la ghiandola sottolinguale a gonfiarsi sarà la porzione sotto la lingua, non visibile esternamente (si parlerà di ranula).

Il gonfiore provoca disagio nell’animale, che non riesce più ad alimentarsi normalmente. la patologia è spesso dolorosa.

Normalmente queste patologie non rispondono ad una terapia medica. Va considerata la possibilità di un intervento chirurgico, dopo avere effettuato gli accertamenti diagnostici (ecografia, radiologia) del caso.

Il gonfiore della guancia può essere dovuto ad una puntura d’insetto, oppure alla formazione di un ascesso causato da un corpo estraneo penetrante (forasacco, bastoncino di legno, amo da pesca). A seconda della causa eziologica si provvederà ad associare terapia medica e chirurgia.

Nei casi meno fortunati potrebbe trattarsi di una massa aspecifica. Nel sospetto di una patologia neoplastica vengono eseguiti tutti gli accertamenti clinici e diagnostici (citologia, ecografia, Radiodologia, Tac) per arrivare ad una diagnosi.

 

la gengiva è un tessuto mucoso che riveste le arcate alveolodentarie. Si presenta di colore rosa; è umida e liscia quando è sana.

Un suo cambiamento di colore indica diverse patologie:

  • gengive blu-violacee (cianosi): stato di difficoltà di ossigenazione per problemi respiratori o cardiaci.
  • gengive pallide o bianche: mancanza di apporto ematico (anemie, emorragie)
  • gengive rosso mattone: stato patologico di infezioni sistemiche, colpo di calore

 

GENGIVITE: è l’infiammazione delle gengive. La causa della gengivite è il risultato di una risposta infiammatoria alla placca dentale, cioè ai batteri del cavo orale. Si tratta di una patologia molto comune, sia nei cani che nei gatti. Se non trattata correttamente può dare luogo ad una parodontite (reazione infiammatoria che provoca una distruzione del legamento parodontale e dell’osso alveolare con esito irreversibile sulla dentizione).

La causa, quindi, primaria di gengivite e di parodontite è la placca che si deposita sulla superficie dei denti, mentre il tartaro rappresenta un fattore secondario.

La placca dentale è una biopellicola composta da batteri e dai loro prodotti, da una componete salivare, e da detriti del cibo ingerito. L’accumulo di placca si localizza sui denti, a livello sopragengivale, per estendersi poi nel solco e nella regione sottogengivale. L’accumulo di placca esita in gengivite se non trattata tempestivamente può portare, in alcuni soggetti, a parodontite, una patologia irreversibile.

La prevenzione della malattia parodontale consiste nel mantenere le gengive in condizioni di salute.

Quali sono i trattamenti:

  • eseguire una pulizia giornaliera dei denti (spazzolatura, uso di una pasta dentifricia specifica per animali, gel odontostamatologici)
  • terapia specialistica (detartrasi sora-sottogengivale ultrasonica, lucidatura)
  • controlli regolari

Gengivostomatite cronica nei gatti (FCGS): patologia importante nei gatti associata ad un aumento di immunoglobuline sieriche. Non si è ancora chiarito se questa alterazione della produzione anticorpale sia la causa o l’effetto della patologia infiammatoria cronica. Alcuni studi hanno proposto il coinvolgimento di agenti virali diversi tra cui il Calicivirus felino, il virus dell’immunodeficienza felina (FIV), la presenza di batteri anaerobi Gram negativi.

Più del 60% dei gatti con problemi del cavo orale soffre di gengivostomatite cronica, una patologia molto dolorosa e debilitante. Alcune razze sono più predisposte (Siamesi, Persiani, Abissini, Burmesi, Maine Coon), anche se sono colpiti anche gli incroci e i gatti europei.

Segni di malattia evidenti sono:

  • alitosi
  • gengive arrossate e sanguinanti
  • eccessiva salivazione
  • ulcere in bocca
  • inappetenza
  • perdita di peso
  • disidratazione
  • cambiamenti di umore e caratteriali (aggressività o apatia) per il dolore

La terapia medica non sempre è risolutiva.


CANE: è dotato di 28 denti da latte (spuntano fra le 5-8 settimane di vita) e 42 denti permanenti. La dentatura è da carnivoro con denti appuntiti per lacerare e strappare.
Superiormente ha: 6 incisivi, 2 canini, 8 premolari, 4 molari
Inferiormente ha: 6 incisivi, 2 canini, 8 premolari e 6 molari
I tempi di eruzione dei denti permanenti sono di 3-4 mesi per gli incisivi, di 5-7 mesi per i canini, 5-6 per i premolari, 5-7 per i molari.

GATTO: è dotato di 26 denti da latte e 30 denti definitivi. 12 incisivi, 8 premolari, 6 molari, 4 canini.
Il passaggio dalla dentizione decidua ai denti definitivi avviene nell’arco di diversi mesi. I denti da latte spuntano intorno alle 6 settimane di età. Il passaggio completo alla dentizione definitiva si conclude verso i 6-7 mesi di età.

CONIGLIO: è dotato di 28 denti a crescita continua, 6 denti incisivi (4 superiormente, 2 inferiormente) e 22 molariformi. I denti nel coniglio si consumano con l’uso e crescono ininterrottamente circa 2mm alla settimana.
Patologie nel coniglio legate alla mancata usura dei denti per malocclusione portano a gravi traumi alla bocca e difficoltà nell’assunzione di cibo.

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